lesione al tendine di achille

Lesioni al tendine di Achille e l’uso delle cellule staminali

In questo articolo parleremo della lesione tendine d’achille insieme al Dott. Alessandro Caprio.

Lesione tendine d’achille

Il tendine di Achille è il tendine più lungo e forte del corpo umano. E’ il tendine sottoposto alle maggiori sollecitazioni. E per questo si può, anche, ammalare. Il rischio è la lesione del tendine fino alla sua rottura.

La rottura o lesione del tendine di Achille colpisce prevalentemente atleti ma non solo. E’ una patologia molto frequente in ambito ortopedico-fisiatrico: diagnosi e trattamento richiedono un approccio multidisciplinare (ortopedico, fisiatra, fisioterapista, medico dello sport, podologo).

In gran parte dei casi, si ricorre all’intervento chirurgico: affidandosi ad uno specialista l’esito è risolutivo.

Il tendine d’Achille è posto tra polpaccio e caviglia: unisce i muscoli del polpaccio al piede inserendosi sul calcagno. Pur essendo il tendine più grosso e robusto del corpo umano, può subire processi degenerativi che lo rendono maggiormente soggetto a lesione. Quando si verifica una rottura, talvolta la lesione può essere asintomatica e non immediatamente riconoscibile ma è sempre invalidante. Chi subisce questo trauma non può camminare, correre, saltare.

Lesione tendine d’achille sintomi

Quando si verifica la rottura del tendine molte persone riferiscono di sentire un rumore di schiocco, simile a una frustata. Solitamente la sintomatologia che accompagna questo infortunio comprende:

  • dolore, anche molto intenso, nella zona del tallone
  • gonfiore intorno al tallone
  • incapacità di piegare il piede infortunato verso il basso
  • incapacità di alzarsi sulla punta del piede infortunato

Lesione al tendine di achille: possibili cause

Sono diverse le possibili cause di una lesione al tendine di achille come per esempio:

  • Traumi sportivi e infortuni che provocano un improvviso aumento dello stress sul tendine d’Achille. E’ questa la causa più frequente che porta ad una brusca contrazione muscolare nella torso-flessione;
  • Tendinite cronica spesso sottovalutata e non riconosciuta;
  • Sovraccarico funzionale;
  • Degenerazione ed usura dei tessuti, molto frequente nei soggetti over 50.

Questo tipo di lesione colpisce soprattutto sportivi come saltatori, calciatori, tennisti, corridori per svariati motivi: allenamenti inadeguati, difetti di tecnica, utilizzo di scarpe incongrue, scarso riscaldamento e allungamento muscolare, eccessivi carichi, pessima qualità dei terreni, cattiva coordinazione che a lungo andare mettono a dura prova la resistenza meccanica del tendine.

I fattori di rischio sono l’età avanzata, problemi metabolici (diabete, colesterolo alto), sovrappeso, che portano a un indebolimento progressivo fino alla rottura del tendine.

La lesione coinvolge principalmente il corpo centrale del tendine d’Achille, ovvero il terzo medio (poco vascolarizzato) che tende a danneggiarsi nella parte finale d’inserzione.

Lesione tendine d’Achille: Intervento

Attualmente si preferisce quello chirurgico in quanto consente loro di tornare all’attività sportiva più rapidamente rispetto al trattamento conservativo.

In ogni caso, l’intervento è inevitabile se la terapia conservativa, dopo qualche mese, risulta inefficace.

Guarire il tendine di Achille con le cellule staminali

In Ortopedia la sfida, oggi, è usare le cellule mesenchimali totipotenti, note anche come cellule staminali per guarire il tendine di Achille. In poche parole, stiamo parlando delle nuove frontiere della medicina rigenerativa. Le cellule staminali sono in grado di riparare tessuti e articolazioni danneggiate.

Ma in che modo?

Il Dott Alessandro Caprio ci mostra come vengono usate le cellule staminali per curare la tendinosi achillea.

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